giovedì 20 dicembre 2012

LETTERA AL MINISTRO FRANCESCO PROFUMO


Firenze, 13 dicembre 2012
All'attenzione del Signor Ministro
Prof. Francesco Profumo
Spettabile
MINISTERO PER L'ISTRUZIONE,
L'UNIVERSITA' E LA RICERCA

Viale Trastevere, 76/a
00153 ROMA
Oggetto: Diffida, istanza di accesso agli atti e d'intervento nel procedimento.
L'Associazione per il Software Libero, con sede in Firenze, Via Kyoto n.8, rappresentata dal sottoscritto Presidente e legale rappresentante Prof. Renzo Davoli, anche in nome e per conto delle associazioni indicate nell'allegato elenco che le hanno conferito espresso mandato,espone quanto segue.
L'Associazione per il Software Libero e' una A.P.S., iscritta al Registro delle Associazioni della Regione Toscana, che ha come scopo la promozione dell'uso del software libero e dei formati aperti, in particolare nell'ambito della Pubblica Amministrazione.
Il TAR del Lazio, con sentenza 428/07, ha riconosciuto il diritto dell'Associazione per il Software Libero ad agire per la tutela degli interessi di cui sopra (si allega copia della sentenza).
Nei giorni scorsi l'Associazione ha appreso che sul sito del MIUR sono state pubblicate le domande della prova preselettiva per il concorso docenti (http://concorsodocenti.miur.it/).
Secondo il bando e il sito, ogni test dovrebbe presentare "7 domande di competenze digitali", il cui miglioramento nella popolazione e' tra l'altro un pilastro cardine (il numero 6) dell'Agenda Digitale dell'Unione Europea [2] e su cui la scuola pubblica dovrebbe svolgere un ruolo determinante per il futuro del paese. Sottolineiamo che si tratta di verificare  "competenze digitali" e non "conoscenze informatiche specialistiche".
Il set di domande in questione risulta essere a tratti fuorviante, scritto con linguaggio improprio, con numerosi errori. Ma, soprattutto, il set di domande quasi nulla ha a che fare con la valutazione del grado di "cultura digitale" dei candidati e comunque e' discriminatorio dal punto di vista tecnologico ed in particolare nei confronti degli utenti di software libero.
In particolare, delle 490 domande che e' stato possibile esaminare sull'esercitatore accessibile al sito http://concorsodocenti.miur.it/:
- 54 presentano risposte errate (almeno 15 di queste contengono errori gravi);
- 106 fanno riferimento a dettagli relativi solo ai sistemi operativi Windows;
Inoltre, nelle domande compaiono:
- 92 volte la parola Windows,
- 36 la parola Word,
- 34 la parola Excel,
- 12 volte ".doc".

sabato 15 dicembre 2012

CONCORSO SCUOLA 2012


Concorso scuola 2012 : 45 associazioni per il software libero insorgono per le domande di informatica

FSUGItalia aderisce all’iniziativa di diffida lanciata da AsSoli in merito ai quesiti informatici presenti nell’ormai famigerato “concorsone” del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
Renzo Davoli, presidente di AsSoLi diffida il ministero dall’utilizzare quiz furovianti e discriminatori per le competenze digitali.

L’Associazione per il Software libero (AsSoLi), la Free Software Foundation (FSFE), l’Associazione per l’Informazione Geografica Libera (GFoss.it), il Free Software Users Group Italia (FSUGItalia), l’Italian Linux Society (ILS), LibreItalia, Wikimedia Italia e altre 38 associazioni scrivono una diffida legale al Ministro Profumo per tutelare i futuri insegnanti e i loro alunni dalle domande di informatica del Concorso Scuola 2012. Ben lungi dall’accertare sul serio le “competenze digitali” dei candidati le domande sono “scritte con linguaggio improprio, con numerosi errori” ma soprattutto sono “discriminatorie nei confronti degli utenti di software libero”. Come spesso accade nel mondo del software libero, la lettera di diffida è stata scritta con il contributo di tutti sul web, utilizzando l’editor condiviso piratepad.

Il presidente di AsSoLi, Renzo Davoli, è professore associato di informatica all’Università di Bologna, sul suo sito ha già pubblicato una analisi delle domande pubblicate sul sito del ministero e ha proposto anche delle domande alternative, tecnologicamente neutrali e culturalmente valide [0]. “Che aridità e ignoranza dimostrano queste domande. – afferma Davoli- Sembra che le ‘competenze digitali’ corrispondano al ‘saper usare un computer’, anzi uno specifico tipo di computer, con uno specifico sistema operativo e specifiche applicazioni.” Le domande di informatica sono quindi da bocciare, una brutta figura del ministero che ricorda il famoso scivolone riguardo il tunnel dei neutrini. La critica di Davoli, condivisa da molti docenti, è stata più volte ripresa sui blog e le liste della variegata comunità che ruota attorno al software libero, fino alla decisione di interpellare direttamente il ministero.

E’ proprio l’aspetto discriminatorio che ha portato gli scriventi a trasformare la iniziale lettera aperta in una vera e propria diffida legale e istanza di accesso agli atti. Il quiz predisposto dal ministero infatti rischia di mettere in svantaggio gli utenti dei sistemi operativi diversi da Windows e in particolare gli utenti di software libero.

Secondo alcune domande infatti sarebbe un “incompetente digitale” quel docente che non conosce il nome della porta parallela in Windows XP o come si presentano i file nel cestino di Windows 7 (magari perché utilizza correntemente distribuzioni GNU/Linux).

Il test diventa così una pubblicità de facto dei prodotti di Microsoft: la lettera al ministro fa una analogia, come se nei quiz dell’esame di  guida al posto di “automobile” si citassero solo i modelli della Fiat.
Inoltre i prodotti citati nelle domande (Windows, Word, Excel), secondo l’attuale formulazione dell’articolo 68 del Codice Dell’Ammnistrazione Digitale (D.Lgs 82/2010) non dovrebbero nemmeno essere acquistati dalle pubbliche amministrazioni se non in casi eccezionali, in quanto sofware proprietario soggetto al pagamento di una licenza d’uso.

Oltre a dare  battaglia legale per tutelare gli utenti del software libero e gli interessi della collettività, AsSoLi e le altre associazioni firmatarie intendono scavare a fondo per capire come sia stato possibile arrivare ad una esposizione così maldestra delle domande e chi siano gli esperti che le hanno redatte. Se il ministero accoglierà l’istanza, la preselezione del concorso potrebbe svolgersi senza le domande incriminate (vista la difficoltà di sostituirle con domande corrette); in ogni caso, in base alla legge sul procedimento amministrativo il ministro ha l’obbligo di rispondere entro 30 giorni di tempo  per fornire alle associazioni richiedenti  i documenti relativi alla predisposizione dei quiz.

Le associazioni firmatarie restano convinte che il miglioramento delle “competenze digitali” sia un pilastro cardine dell’Agenda Digitale dell’unione Europea e intendono collaborare attivamente con la scuola offrendo proposte e attività che accrescano sul serio la “cultura digitale” del paese.

Tra i primi firmatari compaiono FSFE, Free Software Foundation Italia - FSUGitalia, Free Software Users Group Italia - GFOSS.it , Associazione Italiana per l’Informazione Geografica Libera - ILS - Italian Linux Society  - LibreItalia (The Document Foundation)  - Wikimedia Italia.
Il recapito fornito per la risposta è ovviamente digitale e corrisponde alla posta elettronica certificata del presidente dell’associazione… arriverà posta dal ministero o la casella resterà inesorabilmente vuota?

sabato 17 novembre 2012

Wiildos: un sistema operativo portabile







WiildOS

UN SONDAGGIO NELLE PMI


In collaborazione con Formaper (azienda della camera di commercio di Milano) è stato condotto un sondaggio nelle PMI sull'utilizzo del software.

Il sondaggio ha avuto 142 risposte dalle PMI. Riportiamo i risultati con le percentuali

Risultati                               
                                  
La tua azienda e il PC. Raccolti 142 questionari.                           
                                  
1. Quale sistema operativo utilizzi in ufficio?       
                           
Windows:                126 (88.7%) 
Mac:                            10 (7%)        
Linux:                           6 (4.2%)    
Altro:                            0 (0%)        
                                  
2. Quale software usi in ufficio?                                  
Suite Openoffice:              31 (21.8%)   
Suite Microsoft Office:  102 (71.8%)    
Altro:                                     9 (6.3%)       
                                  
3. Che browser utilizzi per navigare in internet? (Risposta Multipla)                           
Internet Explorer:              85 (59.9%)   
Mozilla Firefox:                   47 (33.1%)   
Altro:                                  26 (18.3%)      
                                  
4. Quanto spende ogni anno la tua azienda per le licenze del software?                   
Meno di mille euro:           71 (50%)       
Più di mille euro:                56 (39.4%)
Non spende niente          15( 10,6%)



1. La spiegazione, al dato 88,7% utilizzano Windows, è abbastanza semplice. In genere le proposte di vendita dei PC contengono già l'installazione di Windows. Inevitabilmente gli acquirenti, se non s'impegnano in una lunga ricerca delle poche aziende che vendono PC senza sistema operativo, sono costretti a comprare il PC con sistema operativo Windows. La risposta denota anche un basso livello nella conoscenza dell'informatica nella PMI (le semplici operazioni di installare un sistema operativo). Spesso contribuisce alla scelta di windows l'utilizzo della posta elettronica. Molti hanno usato in precedenza Outlook e pensano che gli indirizzi memorizzati o i messaggi esportati sia possibile riutilizzarli solo se si ha Outlook. Fortunatamente le aziende che propongono PC con preinstallato Linux vanno aumentando e l'utilizzo delle web-mail dei provider rende molto più sicuro la gestione della posta e dei contatti. Inoltre divengono molto più conosciuti software di posta elettronica molto buoni (vedi Zimbra).

2. Le percentuali cambiano quando l'utente non è costretto a comperare il PC con la licenza della suite d'ufficio Office. I rivenditori offrono ancora PC con Office di Microsoft preinstallato, ma in genere il funzionamento è limitato a 30 giorni. L'utilizzo della suite Open Office o LibreOffice sale al 21,8%. Il ricatto della licenza proprietaria inizia a funzionare meno.

3.Le percentuali mostrano che Mozilla Firefox (33.1%) e altri navigatori (in genere software libero) con il (18.3%) raggiungono una percentuale del 51,4%. Dimostrazione della qualità del software libero.

4. Le percentuali 4 mostrano che in genere l'utilizzo di software proprietario diviene una tassa abbastanza alta. Tenendo conto che le licenze per la suite Office di Microsoft bisogna rinnovarle, in genere, ogni due anni per tener dietro alle nuove relase. Inoltre chi utilizza il sistema operativo Windows è costretto a comperare le altre licenze per ogni tipo di software, cosa che non accade utilizzando Linux.

E' auspicabile che una legge vieti la vendita di PC con sistema operativo preinstallato. Deve essere dato a chi compra la possibilità di scegliere il PC senza sistema operativo. Le fortune di Microsoft avrebbero un notevole calo e gli utilizzatori di PC otterrebbero notevoli vantaggi.

giovedì 8 novembre 2012

SOFTWARE LIBERO PER L'INGEGNERIA E L'INDUSTRIA NELLE PMI


Pubblichiamo una relazione del Linux day 2012


Si presenteranno diversi programmi liberi per linux nel campo del CAD (elettrico e meccanico), CAE (simulazioni fluidodinamiche e FEM) e CAM (macchine a controllo numerico). Verra' presentata anche la modellazione di sistemi complessi".


Relatore Gabriele Biucchi (esperto software libero)


SOFTWARE LIBERO PER L'INGEGNERIA E L'INDUSTRIA
NELLE PMI

lunedì 5 novembre 2012

I CORSI DELLA SCUOLA


SIAM realizza la scuola “Ludovico Radice Fossati per il Software Open Source” per perseguire ancora una volta quelli che sono da sempre i suoi scopi: formazione dei tecnici per lo sviluppo della società. SIAM per realizzare questo progetto ha fatto una convenzione per la collaborazione con l’Università di Milano (Dipartimento di Scienze dell’informazione). I referenti principali della Scuola vengono individuati nel mondo dell'impresa, della pubblica amministrazione, della educazione e formazione.

Gli obiettivi della scuola sono i seguenti:


  • formare tecnici del software open source;
  • promuovere la diffusione di esperienze, progetti e soluzioni del software open source;
  • creare ed aggiornare una mappa delle richieste, delle competenze e delle esperienze disponibili sul territorio;
  • promuovere attività di formazione e informazione diretta alle amministrazioni locali ed alle piccole e medie imprese, del territorio regionale, attraverso la collaborazione con Università, associazioni ed imprese;
  • creare una Community di soggetti, collegata agli obiettivi ed alle strategie della scuola “Ludovico Radice Fossati” per il software open source
  • contribuire alla individuazione di un adeguato percorso formativo, per la preparazione professionale di esperti del software open source.
  • tenere bassi i costi dei corsi, grazie al supporto della Famiglia Radice Fossati


martedì 30 ottobre 2012

LA CONOSCENZA COME BENE COMUNE

La condivisione della conoscenza come Bene Comune è fondamentale, quindi i suoi alfabeti e le sue grammatiche, siano sequenze geniche o stringhe di algoritmi, devono restare nella libera disponibilità pubblica e così le pratiche che ne permettono il pieno sviluppo devono essere riconosciute e promosse. E' il caso del software libero e delle sue comunità, è il caso dell'omeopatia e delle sue imprese, è il caso degli agricoltori e delle sementi e modi di coltivazione.
Fiorello Cortiana

Pubblichiamo la premessa all'edizione italiana del libro della Nobel Elinor Ostrom " La Conoscenza come Bene Comune" di Fiorello Cortiana (Ex Assessore di Milano, ex Senatore, Goodwill Ambassador di
OLPC-One Laptop per Child)




Elinor Ostrom

domenica 28 ottobre 2012

LINUX DAY 2012, PRIMO BILANCIO QUANTITATIVO


Un primo bilancio quantitativo del Linux day 2012 in  Siam

Peano                         Cinisello Balsamo                                     36 studenti
ITIS Cartesio             Cinisello Balsamo                                     80 studenti
ITIS Spinelli               Sesto SanGiovanni                                   20 studenti
ITSOS  Curiè             Cernusco sul naviglio                               23 studenti
Liceo Leonardo          Milano                                                     20 studenti
ITCG Mapelli             Monza                                                    27 studenti
          Bodoni              lecco                                                      19 studenti
                                   

                                      totale studenti                                      225 studenti

vari(docenti, tecnici, PMI,ecc)                                                     65

TOTALE                                                                                  290


lunedì 17 settembre 2012

PROGRAMMA SIAM 27 OTTOBRE LINUX DAY 2012


PROGRAMMA LINUX DAY 2012 PALAZZO SIAM ,VIA SANTA MARTA, 18 - MILANO


   9,00- 9,30    SALUTI ISTITUZIONALI

   9,30 - 9,50   LA CONDIVISIONE DELLA  CONOSCENZA COME BENE COMUNE 

La condivisione della conoscenza come Bene Comune è fondamentale, quindi i suoi alfabeti e le sue grammatiche, siano sequenze geniche o stringhe di algoritmi, devono restare nella libera disponibilità pubblica e così le pratiche che ne permettono il pieno sviluppo devono essere riconosciute e promosse. E' il caso del software libero e delle sue comunità, è il caso dell'omeopatia e delle sue imprese, è il caso degli agricoltori e delle sementi e modi di coltivazione.

Relatore Fiorello Cortiana (Ex Assessore di Milano, ex Senatore,  Goodwill Ambassador di OLPC-One Laptop per Child)

9,50-10,05       IL SOFTWARE LIBERO E LA CULTURA D'IMPRESA

 Il software libero e il suo impatto sulla cultura d'impresa. Come una migliore comprensione delle
 caratteristiche del software libero puo` cambiare la cultura d'impresa e aprire nuovi spazi di profitto.

  Relatore Mattia Monga ( Professsore associato Università degli studi di Milano)


10,05-10,20    LIBREOFFICE  NELLE  PMI

  LibreOffice permette alle piccole e medie aziende di risparmiare in modo significativo sui costi delle licenze per la produttività, grazie alla possibilità di migrare la maggior parte delle postazioni desktop al software libero (e gratuito) senza nessun impatto sulle funzionalità e le prestazioni. LibreOffice offre la migliore interoperabilità con i formati proprietari, sia non standard sia standard.

 Relatore Italo Vignoli  ( Membro Fondatore e Direttore The Document Foundation )


10,20 - 10,35  PRESENTAZIONE ISTITUTO GEOGEBRA DI MILANO 
           
GeoGebra, software libero multi-piattaforma per l'apprendimento e la didattica della Matematica, è adatto a tutti i livelli scolastici: dalla Primaria all'Università. GeoGebra comprende geometria, algebra, tabelle, grafici, statistica e analisi in un pacchetto semplice e intuitivo, permette costruzioni geometriche modificabili dinamicamente e integra in modo efficace e accattivante geometria e algebra. L'istituto ha sede presso la scuola open source "Ludovico Radice Fossati"            

Relatore Ottavio Giulio Rizzo (università di Milano, Chair person dell'Istituto Geogebra di Milano)


10,35 - 11,00  COFFE BREAK

11,00- 11,15  L'USO DEL SOFTWARE LIBERO IN UNA PICCOLA AZIENDA: MAGLIFICIO AR-GI
                   
Risparmio e sicurezza nell'utilizzo di software libero. Il maglifico AR-GI  ha dovuto affrontare negli
anni la morte del mercato tessile in Italia.  Da anni utilizza programmi open source sia su Microsoft
Windows che su Linux.

Testimonianza dott. Massimo Fumagalli  (Maglificio AR-GI)


11,15- 11,30 SOFTWARE LIBERO PER LA GESTIONE DELLE PMI

GO - Gestionale Open é un programma italiano di gestione che permette di tenere la contabilità, gestire magazzino, fatturazione, acquisti, produzione, distinta base e molto di più senza avere i problemi di licenza. Usa MySQL come database e funziona su Linux, Windows e Tablet.

 Relatore Massimo A. L. Buzzi ( Consulenze informatiche e gestionali, GO - Gestionale Open,
                                                 Supporto e sviluppo di Software Open Source.)


11,30-11,45   WIILD E WIILDOS LAVAGNA DIGITALE APERTA, SOFTWARE LIBERO PER LA SCUOLA

Una LIM a basso costo (WiiLD) con Software Libero  (WiiLDOs e Ardesia). WiiLDOs una distrubione  
live “persistente”, con lo stesso software si fa lezione e lavoro a casa, interfaccia one click adatto ai tablet, sviluppata seguendo le esigenze di una community di insegnanti. Una risorsa con gli strumenti                     utili in classe oggi: LIM, sintesi vocale, software per mappe, per esercitazioni in classe e altro ancora.

Relatore Paolo Mauri ( docente di sostegno scuola primaria )

 11,45-12,00 LA GRAFICA CON SOFTWARE LIBERO NELLE PMI (GIMP E BLENDER)
                 
 Metodi e strumenti utili all'elaborazione digitale delle immagini e dei modelli 3D attraverso l'utilizzo dei                                   software libero Gimp e Blender, due più importanti applicazioni open source dedicate al photo-editing e alla rappresentazione tridimensionale.

Relatore architetto arch. Marco Ferrara  (docente SIAM)

12,00 - 12,15 SOFTWARE LIBERO PER L'INGEGNERIA E L'INDUSTRIA  NELLE PMI

 Si presenteranno diversi programmi liberi per linux nel campo del CAD (elettrico e meccanico), CAE
 (simulazioni fluidodinamiche e FEM) e CAM (macchine a controllo   numerico). Verra' presentata anche  
 la modellazione di sistemi complessi".

 Relatore Gabriele Biucchi (esperto software libero)


12,15-12,30   ARDUINO: L’OPEN-SOURCE HARDWARE

Con Arduino la condivisione, la collaborazione, proprie del software libero, sono applicati ad un hardware un prodotto fisico che tutti possono utilizzare, ampliare, modificare e anche … copiare. Ciò che resta inattaccabile e unico è la forza della community che ogni giorno, in tutto il mondo, sviluppa, collabora e partecipa per il bene della collettività e per accrescere il bisogno di conoscenza e sperimentazione che c’è in ognuno dei Makers partecipanti.

Relatore: Alfieri Mauro (docente SIAM)

12,30  - 13,00 DIBATTITO

13,00 - 14,00 PAUSA PRANZO

14,00 - 17,00 I LABORATORI DEL SOFTWARE LIBERO
 
AULA 8      WIILDOS E LA LIM

AULA 119  LABORATORIO DELL'ISTITUTO GEOGEBRA DI MILANO

AULA  54  LABORATORIO WORD PRESS  CMS PER LE SCUOLE E LE PMI

AULA 54    POSTAZIONI  PC CON VARIE DISTRIBUZIONI GNU/LINUX  E DVD 


AULA MAGNA   IL PROGETTO LEONARDO TRANSYNERGY: CLOUD 
                             COMPUTING E SOFTWARE LIBERO AL SERVIZIO DELLE PMI.                  
                             TESTIMONIANZA DI GIOVANI LAUREATI TIROCINANTI
                             ALL'ESTERO.



DURANTE IL LINUX DAY SARÀ DISTRIBUITO IL "DOSSIER SCUOLA" PER IL SOFTWARE LIBERO A SUPPORTO  DELL'EDUCAZIONE DEGLI STUDENTI DI OGGI

martedì 21 agosto 2012

lunedì 30 luglio 2012

OPEN SOURCE: I VERI VANTAGGI PER LE PMI


Open source: i veri vantaggi per le PMI
In periodo di crisi economica le soluzioni software open source offrono alle PMI un’importante leva per la competitività, assicurando prestazioni elevate a costi contenutiAngela Rossoni - 16 febbraio 2012 inShare.3

Il software open source offre diversi vantaggi per le PMI
In piena crisi economica molte aziende stanno cercando alternative alle soluzioni software tradizionali per contenere i propri budget IT, pur mantenendo le stesse funzioni e prestazioni delle soluzioni tradizionali.
Per questo motivo, si osserva un interesse crescente verso le soluzioni software di tipo open source.

Spesso, i software ECM, ERP, CRM tradizionali sono troppo costosi per le PMI. L’alternativa open source consente di trarre vantaggio da queste tecnologie anche alle aziende con budget limitati. Costituisce quindi un’ottima leva per la competitività e per supportare gli obiettivi aziendali.
Il passaggio al software open source, sviluppato da comunità di volontari e disponibile gratuitamente su Internet, consente inoltre alle PMI di avere accesso alle ultime tecnologie software allo stato dell’arte pur disponendo di budget limitati.


Per questo motivo, molte aziende stanno passando a soluzioni ERP, di business intelligence e di storage di tipo open source. Esiste un’ampia varietà di soluzioni di storage open source in commercio, che includono le funzioni di backup, di mirroring, di gestione dei file, stack NAS e ISCSI e di virtualizzazione dello storage.
Queste soluzioni consentono di ottenere elevate prestazioni senza la necessità di acquistare costosi software proprietari o prodotti hardware di ultima generazione.

Ma quali sono, in pratica, i vantaggi che un software open source può portare ad una piccola e media impresa?

I vantaggi
I vantaggi per le PMI legati all’uso delle soluzioni open source includono:

•bassi costi iniziali; questo è uno dei principali vantaggi che ottengono le PMI dalla scelta di una soluzione software di tipo aperto. Dato che il codice è libero, le aziende non devono pagare costose licenze annuali per poter utilizzare il software•la possibilità di customizzazione, anche se richiede competenze specifiche nel campo della programmazione, per poter risolvere eventuali problemi che sorgono apportando modifiche al software, o in alternativa la partecipazione attiva alla community open source, condividendo con la community ogni modifica apportata al software•semplicità e rapidità di installazione: essendo il codice aperto alla comunità degli sviluppatori e degli utenti, ed essendo disponibile online materiale informativo in abbondanza, l’installazione e la messa in funzionamento del software è facile per le PMI che dispongono di personale tecnico esperto•flessibilità: un altro vantaggio importante delle soluzioni software open source è la flessibilità e la possibilità di customizzazione, che sono molto difficili da ottenere con i software proprietari chiusi•maggiore stabilità e protezione, grazie ai contributi apportati al software da una community di sviluppatori e di utenti coinvolti attivamente nella messa a punto del software, molto più ampia dei professionisti IT che lavorano per le case produttrici di software proprietario. Questo ha anche un impatto positivo sulla qualità complessiva del software•libertà: il software aperto libera l’azienda dalla dipendenza da un unico produttore, da un’unica architettura, da un unico protocollo e formato di file, oltre che dal pagamento di licenze annuali. Il codice sorgente dell’applicativo software risiede nel client, e può essere liberamente visualizzato e modificato•facilità di apprendimento e di supporto dalla community open source; la vasta comunità open source assicura il supporto gratuito online e provvede inoltre alla correzione di eventuali bachi del software. Le soluzioni di tipo proprietario, per contro, richiedono la corresponsione di un canone annuale di manutenzione, e tipicamente le PMI non possono permettersi il supporto di livello platinum, che assicura la massima tempestività di intervento.•un insieme di funzionalità tagliate su misura: le PMI tipicamente non hanno bisogno o non hanno le risorse per usare molte delle caratteristiche offerte dai pacchetti software di classe enterprise. Per contro, esse necessitano di soluzioni semplici e gestibili e che offrano solo le funzionalità strettamente necessarie. Le soluzioni open source per contro offrono questo tipo di flessibilità.•un alto livello di integrazione : i software open source non presentano i problemi di integrazione che si incontrano normalmente con le soluzioni proprietarie•una qualità elevata, garantita dalla vasta comunità open source che effettua revisioni e test del codice sorgente del software ad un costo abbordabile. Anziché una singola azienda, una comunità a livello mondiale collabora attraverso la rete Internet per migliorare la qualità del software open source.Le soluzioni software di tipo open source presentano indubbiamente dei vantaggi per le PMI, ma anche alcuni svantaggi, soprattutto in termini di complessità e di gestibilità, se non vengono scelte oculatamente. Affidarsi a soluzioni open source per funzioni aziendali critiche può inoltre essere rischioso per le PMI che non dispongono al loro interno di personale IT esperto. È quindi necessario per i responsabili IT delle PMI valutare con attenzione le soluzioni più adatte per i propri processi aziendali.



mercoledì 20 giugno 2012

27 OTTOBRE 2012 Linux Day



http://www.linuxday.it/ 

CONFERENZA ITALIANA SUL SOFTWARE LIBERO


Gentilissimi,

un brevissimo annuncio per dirvi che la rete dossier scuola è pronta per la CONFSL12 di Ancona il 22 e 23 giugno 2012.

O meglio, cogliamo l'occasione per riproporre il lavoro di rete che stiamo "mantenendo in vita" nell'intenzione di rivitalizzare il gruppo e partire con una progettualità marchigiana.

Riccardo Serafini ed Enza Viccione presenteranno un intervento sul percorso del Dossier Scuola.

Abbiamo stampato 50 copie di ogni documento da noi prodotto per "creare la rete": modulo di partecipazione, lettera al dirigente, sei consigli per diffondere.
Porteremo circa 500 Dossier Scuola a beneficio del pubblico interessato.


L'intera sessione scuola dura quasi tutta la giornata del 22 ed è la più folta.

Grazie a tutti,
speriamo di riuscire a portare avanti questo progetto con maggiore organicità e continuità e anche di riuscire a conoscerci meglio con quelli di voi che parteciperanno.

La news è stata veicolata a tutte le scuole delle Marche tramite l'Ufficio Scolastico Regionale delle Marche.

Cordiali saluti a tutti!
Luca Ferroni
http://www.dossierscuola.it/
http://www.lucaferroni.it
--

27 OTTOBRE LinuxDay 2012





Da pochi giorni sul sito http://www.linuxday.it/ è comparsa la data del prossimo LinuxDay: 27 Ottobre 2012

Per chi non lo sapesse:

Il Linux Day è una manifestazione nazionale articolata in eventi locali che ha lo scopo di promuovere GNU/Linux e il software libero. Il Linux Day è promosso da ILS (Italian Linux Society) e organizzato localmente dai LUG italiani e dagli altri gruppi che condividono le finalità della manifestazione.
La responsabilità dei singoli eventi locali è lasciata ai rispettivi gruppi organizzatori, che hanno libertà di scelta per quanto riguarda i dettagli delle iniziative locali, nel rispetto delle linee guida generali. La prima edizione del Linux Day si è tenuta il 1 dicembre 2001 in circa quaranta città sparse su tutto il territorio nazionale. Il numero è notevolmente cresciuto negli anni divenendo ormai un appuntamento immancabile nel panorama del software libero italiano.

Per maggiori informazioni rimandiamo alle FAQ ufficiali del progetto: http://www.linuxday.it/faq

lunedì 14 maggio 2012

GEOGEBRA INCONTRO DEL 31 MAGGIO 2012


Il 2 Maggio 2012 si è svolta la prima riunione del  Geogebra Institute of Milano.
I docenti che hanno partecipato hanno presentato le loro schede sullo studio delle funzioni.
Al termine si è svolto un breve dibattito per verificare la validità didattica delle schede presentate.
Il prossimo incontro è  il 31 Maggio 2012  alle ore 15 in via Santa Marta 18 Milano
L'argomento: Le funzioni inverse.
Alcuni docenti si sono impegnati a presentare delle schede sulle "funzioni inverse" e i partecipanti proveranno a farle per verificarne la validità.
Seguirà una discussione da cui potrà emergere se siano opportuni cambiamenti, completamenti o  miglioramenti. (ciò non vieta che venga portato altro materiale sull'argomento). 
Si potrà, così, verificare se il materiale possa essere di supporto per un futuro workshop su quell'argomento
Se funziona, l'intenzione è quella di mantenere incontri a scadenza mensile
I docenti che non hanno mai usato Geogebra e vogliono degli incontri lo comunichino.
I docenti che insegnano alle elementari e medie e vogliono incontri specifici lo comunichino.
Ricordate che Geogebra è scaricabile all'indirizzo www.geogebra.org

martedì 1 maggio 2012

GEOGEBRA INSTITUTE OF MILANO


Milano ha il suo istituto di GEOGEBRA.

L'Institute Geogebra of Milano è ospitato dalla "Scuola Ludovico Radice Fossati per il Sofware Open Source" via Santa Marta 18 Milano

Cos’è GeoGebra?

  • Un software di Matematica Dinamica in un pacchetto semplice da usare
  • Per l’apprendimento e la didattica a tutti i livelli scolastici
  • Comprende geometria, algebra, tabelle, grafici, analisi e statistica interattive
  • Un software Open Source, liberamente scaricabile da www.geogebra.org
In molte scuole della Lombardia i docenti di matematica utilizzano già Geogebra 

Invitiamo tutti i docenti, quelli che già lo utilizzano e quelli che vogliono capirne l'utilità,
 a partecipare ai lavori dell'Istituto Geogebra.

Per avere maggiori informazioni scrivere a l.sciagura@siam1838.it

presentazione proposta per software libero in provincia di trento


Ogni computer funziona grazie a del software.
Il software è sottoposto alla normativa che regola i diritti d'autore.
L'applicazione "automatica" del copyright al software è causa di speculazioni e genera pericolosi monopoli.
Il software libero che è basato su quattro semplici principi: il software si può usare, copiare, modificare e distribuire avendo cura di citare sempre l'autore, è l'insieme di conoscenze umane  che più si avvicina ad una vera condivisione del sapere.
Il software libero e i formati aperti danno la possibilità di leggere il proprio codice, cosa che garantisce gli utilizzatori, oltre a permetterne lo sviluppo.
Il software libero è il modo più consapevole per utilizzare della tecnologia e favorisce l'emancipazione da situazioni di monopolio.
Il Brasile ha adottato software libero sui pc statali ed anche  il comune di Monaco di Baviera, alcuni comuni del Trentino; Rovereto e Riva del Garda ad esempio usano OpenOffice per il lavoro d'ufficio.

Il Disegno di Legge "DDL 30 settembre 2011, n. 249, Norme in materia di adozione del software libero e open source, dei formati di dati aperti e di diritti digitali del cittadino" sostiene la necessità di adottare software libero nella pubblica amministrazione e nella scuola trentina.

La sera del 18 maggio 2012 alle 21.00 presso la sede Anpi-Arci di Riva del Garda, Rione de Gasperi, si terrà una presentazione della proposta di legge.

Saranno presenti Michele Nardelli, consigliere provinciale primo firmatario del DDL e Annalisa Tomasi, coordinatrice del gruppo che ha redatto la proposta, oltre ad altri partecipanti al lavoro.

Testo integrale del DDL http://www.consiglio.provincia.tn.it/documenti_pdf/idap_196670.pdf

Per sapere cos'è il software libero http://www.youtube.com/watch?v=x4LzNXskanw

martedì 3 aprile 2012

LINUX FA RISPARMIARE MONACO

Il sindaco della città tedesca Christian Ude ha rivelato i vantaggi del passaggio dai software di Microsoft, Office compreso, a quelli open source: l'amministrazione comunale ha risparmiato nel 2011 poco meno di quattro milioni di euro, circa un terzo del budget annuo del reparto It.Linux fa risparmiare una montagna di soldi: la dimostrazione pratica è il risultato ottenuto dal Comune di Monaco di Baviera, che nel 2006 ha abbandonato la dotazione Windows per passare a all'Open Source, e in particolare al Project LiMux. Stando a quanto dichiarato dal sindaco Christian Ude, la sua amministrazione ha risparmiato ben quattro milioni di euro solo nell'ultimo anno.

Christian Ude, primo cittadino di Monaco di Baviera e grande sostenitore del software open source

L'importo, ha spiegato il sindaco al sito Golem.de, equivale a circa un terzo del budget annuo del dipartimento IT della città tedesca. Tutto merito di Linux in primis, e di Open Office al posto di Microsoft Office in seconda battuta. Il conto è presto fatto: per l'acquisto di 7.500 nuove licenze di Windows e 15mila licenze di Office necessarie per l'aggiornamento dei sistemi in uso l'amministrazione comunale avrebbe dovuto spendere più di 15 milioni di euro, a cui si sarebbero dovuti aggiungere altri 2,8 milioni di euro dilazionati nell'arco dei prossimi 3 o 4 anni per il rinnovo delle licenze software.

Grazie al passaggio a Linux, invece, questi soldi sono stati risparmiati, in più è stato possibile riutilizzare 7.500 computer non più nuovissimi, che avrebbero dovuto essere sostituiti in caso di aggiornamenti del sistema operativo Windows. A chi pensa poi che alle aziende non convenga il passaggio a Linux perché sono necessari costosi corsi di formazione del personale e un'assistenza molto più intensa ai dipendenti, sappia che secondo il signor Ude le richieste di intervento dell'help desk sono scese da 70 a 46 al mese.
Il conteggio di Ude pertanto ha tenuto giustamente in conto il risparmio sul supporto e sulla riqualificazione degli impiegati, che a quanto sembra hanno meno problemi con Linux che con Windows. L'unico costo aggiuntivo iniziale è stato quello del porting, ormai ampiamente ammortizzato e concluso. Per il prossimo anno Ude intende stanziare solo 2,08 milioni di euro per il mantenimento hardware e software.

Una rivincita senza pari per i promotori di questa iniziativa, che inizialmente fu criticata e posticipata più volte per problemi con le licenze e con lo svolgimento del progetto pilota. Ora sono molte le città che stanno pensando di imitare l'esempio di Monaco di Baviera per beneficiare degli stessi risparmi fiscali. Il primo governo ad essere ben avviato in tal senso è quello francese, che ha siglato un accordo con LibreOffice per portare il suo software su 500mila computer statali, che presto faranno a meno di Microsoft Office.

Elena Re Garbagnati

venerdì 23 marzo 2012

Rilasciata Debian Edu Squeeze

Rilasciata Debian Edu SqueezePosted by preside in Aggiornamenti | Didattica Debian Edu, la versione di Debian personalizzata per i laboratori di informatici delle scuole, conosciuta anche come “Skolelinux” è stata aggiornata all’ultima versione della sua “mamma” Debian, Squeeze.

Oltre ad aggiornare molti pacchetti sono state apportate modifiche all’interfaccia grafica e all’interfaccia web che permette di gestire gli utenti e le macchine collegate alla rete.

Alcune delle esperienze presenti nel Dossier Scuola utilizzano questa distribuzione ed abbiamo avuto modo di provarla personalmente. La riteniamo un’ottima soluzione e siamo contenti di sapere che la comunità è attiva e si impegna per migliorarla continuamente.

Di seguito l’annuncio ufficiale del rilascio.

Riccardo.

————————————————————————
The Debian Project http://www.debian.org/
First “Squeeze” based Debian Edu version released press@debian.org
March 11th, 2012 http://www.debian.org/News/2012/20120311
————————————————————————

giovedì 15 marzo 2012

LETTERA AI DOCENTI


Cari colleghi,
il lavoro di preparazione per la costituzione di un Istituto di Geogebra a Milano va avanti.

Intanto vi invio il link di un utile manuale di GEOGEBRA.

Introduzione a GeoGebra
Ultima modifica: 2 Giugno 2008
Scritto per GeoGebra 3.0
Questo libro contiene un'introduzione di base al software di matematica dinamica GeoGebra. Può essere utilizzato sia per i seminari che come strumento di autoapprendimento.
Autori
Judith Hohenwarter, judith@geogebra.org
Markus Hohenwarter, markus@geogebra.org
Versione italiana
Simona Riva, simona.riva@tiscali.it
Licenza / Copyright
Creative Commons Attribution-Noncommercial-Share Alike vedere http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/deed.it
Sei libero:
• di condividere – copiare, distribuire e trasmettere questa opera • di adattare – cioè modificare questa opera Alle seguenti condizioni:
• Attribuzione. Devi attribuire l'opera, facendo menzione degli autori originali e fornendo un collegamento a www.geogebra.org (ma ciò non sottintende in alcun modo l‟approvazione degli autori alle modifiche apportate).
• Non-commerciale. Non è possibile utilizzare questa opera a scopi commerciali.
• Condividi allo stesso modo. Se alteri, trasformi o ti basi sui contenuti di questa opera potrai distribuire il lavoro risultante solo con la stessa licenza oppure con una licenza equivalente a questa.

Cordialmente Luigi Sciagura

venerdì 9 marzo 2012

WiildOS


WiildOs non è un semplice programma per la gestione della tua lavagna interattiva multimediale, ma un nuovo sistema operativo modulare, semplice, completo, libero e gratuito, a disposizione di tutti gli utenti che intendono fare formazione nell’era della multimedialità, dei sistemi operativi e del cloud computing. WiildOS è una distribuzione GNU/Linux live e installabile pensata per l’utilizzo di lavagne interattive e tabletpc per scopi didattici. WiildOs contiene tutti i programmi necessari per utilizzare il tuo proiettore come una lavagna interattiva grazie all’utilizzo del wiimote, per sapere come, leggi il capitolo "Lavagna col wiimote”. Se già possiedi una lavagna interattiva multimediale leggi sul wiki alla sezione “lavagne interattive” per sapere se è supportata. Il sistema operativo WiildOs è basato su Ubuntu e costruito dagli stessi programmatori del programma di annotazione Ardesia. Se sei curioso puoi leggere la storia del progetto sul sito. La distribuzione è disponibile come immagine ISO e può essere utilizzata per masterizzare un cdrom avviabile, per costruire una chiave USB avviabile o per essere utilizzata all’interno del tuo sistema operativo preferito in una macchina virtuale come VirtualBox. WiildOs include I pacchetti Lubuntu-desktop, lxlauncher, python-lavagna, Ardesia, Sankore, curtain, florenceramble, wmgui, wiican, gimp, tuxpaint, tuxmath, tuxtype, dia, scribus, xournal, educazionik, drawswf, PDFedit, vue, LibreOffice, dmaths, FreeMind, openuniverse, tracker, GCompris, GeoGebra, MuseScore, Stellarium e molto altro ancora! Leggi il capitolo “Descrizione programmi” per una descrizione dettagliata di tutti i programmi contenuti. Questa è una versione estratta dal sito che per motivi di spazio e di gestione comprende solo alcuni aspetti, sul sito che è in continuo aggiornamento potrete trovare le ultime modifiche all’indirizzo wiildos

giovedì 8 marzo 2012

OPENOFFICE


Danimarca e Germania: due stati differenti, anche per le preferenze sulla suite da utilizzare.
Mentre i danesi mostrano di non gradirla, alcuni dati emersi da un recente studio hanno evidenziato comeOpenOffice sia scelto dal 21% dei tedeschi. Per giungere a questo dato sono stati analizzati i font presenti sui Pcdegli utenti, utilizzando il codice Flash/JavaScript: dai font si è risalito alla suite d'ufficio installata suicomputer.
Un metodo che ha raccolto alcune critiche, per la possibilità che su un Pc siano installate più suite: in tutti i casi il fatto che un computer su 5 disponga di OpenOffice lascia spazio a diverse considerazioni in merito sul successo del programma.
Questi tutti i risultati ottenuti:
- Microsoft Office: 72%;
- OpenOffice.org: 21.5%;
- WordPerfect Office: 2.7%;
- Apple iWork: 1.4%;
- Altri programmi da ufficio: 0.3%.

Redazione ImpresaCity

sabato 18 febbraio 2012

FREE SOFTWARE FOUNDATION


La Free Software Foundation (FSF) è un'organizzazione no-profit con la missione in tutto il mondo per promuovere la libertà d'uso del computer e di difendere i diritti di tutti gli utenti di software libero.

Come la nostra società diventa sempre più dipendente dal computer, il software che si utilizza è di fondamentale importanza per garantire il futuro di una società libera. Software libero vuol di avere il controllo sulla tecnologia che usiamo nelle nostre case, scuole e imprese, in cui i computer lavorano per il nostro beneficio individuale e comunitario, non per le aziende di software proprietario o dei governi che potrebbero cercare di limitare e monitorare noi.

La Free Software Foundation sta lavorando per garantire la libertà per gli utenti, promuovendo lo sviluppo e l'uso del libero (come in libertà) software e la documentazione - in particolare il sistema operativo GNU - e da una campagna contro le minacce alla libertà computer dell'utente come Digital Restrictions Management (DRM e) i brevetti software.

Il movimento del software libero è uno dei movimenti sociali di maggior successo a emergere negli ultimi 25 anni, guidato da una comunità mondiale di programmatori etici dedicati alla causa della libertà e della condivisione. Ma il successo finale del movimento del software libero dipende da insegnare ai nostri amici, vicini e colleghi di lavoro circa il pericolo di non avere la libertà del software, circa il pericolo di una società che perde il controllo sulla sua elaborazione.

Il nostro Core Work
La FSF mantiene articoli storici che coprono la filosofia del software libero e mantiene la definizione di software libero - per indicare chiaramente ciò che deve essere vero di un particolare programma software perché sia considerato software libero.

La FSF sponsorizza il progetto GNU - il continuo sforzo per fornire un sistema operativo completo concesso in licenza come software libero. Abbiamo anche finanziare e promuovere importante lo sviluppo del software libero e di fornire sistemi di sviluppo per i manutentori del software GNU, tra cui e-mail e servizio di shell e mailing list. Siamo impegnati a favorire lo sviluppo del sistema operativo GNU e consentendo ai volontari di contribuire facilmente a quel lavoro, anche sponsorizzando Savannah il repository del codice sorgente e centro di sviluppo di software libero.

La FSF detiene il copyright su una gran parte del sistema operativo GNU, e di altro software libero. Noi riteniamo che queste risorse per difendere il software libero dagli sforzi per trasformare proprietario del software libero. Ogni anno raccogliamo migliaia di assegnazione del copyright da parte degli sviluppatori software individuali e le società che lavorano su software libero. Registriamo questi diritti d'autore con l'US Copyright Office e far rispettare la licenza con la quale abbiamo distribuire software libero - in genere la GNU General Public License. Facciamo questo per garantire che i distributori di software libero rispettare i loro obblighi di trasmettere la libertà a tutti gli utenti, di condividere, studiare e modificare il codice. Facciamo questo lavoro attraverso il nostro licenze Free Software Lab e Compliance .

La FSF pubblica la GNU General Public License (GNU GPL), licenza più popolare al mondo del software libero, e la sola licenza scritta con il preciso scopo di promuovere e preservare la libertà del software. Altri importanti licenze che pubblichiamo comprendono la GNU Lesser General Public License (GNU LGPL), la GNU Affero General Public License (GNU AGPL) e Free Document License GNU (GNU FDL). Per saperne di più sulle nostre licenze software libero e questioni connesse .

Le campagne FSF per l'adozione del software libero e contro il software proprietario. Minacce al software libero includono Digital Restrictions Management (DRM), brevetti software e Treacherous Computing. Per saperne di più sulle nostre campagne , e modi di volontariato .

La FSF fornisce inoltre importanti risorse per la comunità tra cui la FSF / UNESCO Free Software Directory.

Sostenere la nostra missione
Il supporto più importante che può dare al software libero è quello di utilizzare software libero sul proprio computer e sostenitore all'interno della vostra azienda o comunità per gli altri ad adottarlo. Iscriviti alla nostra newsletter mensile della Free Software Supporter sentir parlare di modi per essere coinvolti.

È possibile sostenere direttamente la nostra missione con la donazione

domenica 15 gennaio 2012

DAGLI USA NUOVI PC CON UBUNTU


Negli ultimi mesi si sono succedute diverse anticipazioni dal patron di Canonical Mark Shuttleworth, secondo cui nel futuro di Ubuntu potrebbero comparire smartphone, tablet e tv. Mentre per i dispositivi mobili  non ci sono ancora date ed ufficializzazioni, il CES 2012 ha aperto il sipario su Ubuntu TV, spianando la strada dell’intrattenimento casalingo alla nota distribuzione.

Anche nel settore computer si stanno finalmente facendo alcuni passi avanti verso la creazione di una linea dedicata esclusivamente a Linux: la CTL, azienda americana con sede nell’Oregon, ha introdotto una linea di pc desktop e laptop basati su Ubuntu.

Sono già disponibili alcune immagini e le specifiche tecniche dell’hardware personalizzabile (tra cui hard disk SSD) a disposizione: processore Intel personalizzabile tra le serie i3, i5 ed i7, 2 GB di RAM (estensibili fino a 8 GB) e scheda video integrata (non dedicata) Intel di tipo UMA; La distribuzione a corredo sarà Ubuntu 11.10 in versione 64bit.

Mentre questo nuovo laptop è già disponibile per l’acquisto sulla pagina ufficiale dell società, Su OMG Ubuntu inoltre è stato pubblicato un breve video di presentazione:

giovedì 12 gennaio 2012

INFORMATICI SENZA FRONTIERE




Alla fine del 2005 un gruppo di manager veneti che lavorano nel settore informatico ha deciso di raccogliere questo invito, e di mettere le proprie conoscenze in un aiuto concreto contro il digital divide. E’ nata così Informatici senza Frontiere: una Onlus che ha come primo obiettivo quello di utilizzare conoscenze e strumenti informatici per portare un aiuto concreto a chi vive situazioni di emarginazione e difficoltà.

Per noi fondatori e soci volontari di “Informatici senza Frontiere”, l’accesso alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione rappresenta un prerequisito essenziale allo sviluppo economico e sociale: l’Information Technology dovrebbe essere considerata un bene di primaria necessità. Paradossalmente, nei paesi sviluppati esiste un grande spreco di tecnologia: hardware ritenuto obsoleto ma anche conoscenze informatiche inutilizzate.

Con Informatici Senza frontiere realizziamo progetti in Italia e nei paesi in via di sviluppo per cercare di colmare questo paradosso, offrendo l’opportunità di conoscenza dell’informatica, e i vantaggi che anche una piccola tecnologia può portare a realtà come ospedali, carceri, case di accoglienza e scuole. Crediamo nell’uso abilitante delle ICT come modo per migliorare la qualità della vita.

Da una parte, ci occupiamo di offrire corsi e strumenti di alfabetizzazione informatica: nelle carceri, negli ospedali, tra persone che vivono situazioni di emarginazione e disagio, spesso l’accesso all’uso del computer significa un’opportunità per il futuro, una speranza di migliorare la propria vita.

Dall’altra, realizziamo piccoli sistemi informativi in realtà particolari, come il reparto di lungodegenza infantile dell’ospedale di Brescia, o alcuni ospedali rurali africani: reti informatiche che permettono, con poche risorse e in completa autonomia, un miglioramento nella gestione delle operazioni basilari e quotidiane, nella comunicazione tra gli utenti, nell’accesso alla conoscenza. Alla loro installazione spesso accompagniamo lo sviluppo di software specifici, open source e di utilizzo semplice, come nel caso di Open Hospital, che permette la gestione delle operazioni quotidiane di piccoli ospedali rurali, oggi installato in più di dieci realtà in tutto il mondo.

Oggi Informatici Senza Frontiere conta dieci sezioni regionali e più di 300 soci e socie, informatici e non, che contribuiscono alla vita dell’associazione.

L’esperienza di questi anni ci ha confermato che le tecnologie informatiche sono davvero in grado di offrire opportunità concrete di crescita e miglioramento nelle vite di tutti: per questo, continuiamo con impegno e passione a sviluppare e seguire progetti e idee, convinti anche il più piccolo contributo si possa trasformare in un passo avanti verso un mondo migliore.

mercoledì 4 gennaio 2012

GEOGEBRA



Presso la Società d'Incoraggiamento d'Arti e Mestieri (SIAM, Via Santa Marta 18) con il sostegno della Scuola open source "Ludovico Radice Fossati " e dell'Università Bicocca, un gruppo di docenti e non, vuole costituire un IGI (International GeoGebra Institute) .



GeoGebra è un software libero per l'apprendimento e l'insegnamento della matematica per ogni ordine di scuola. La missione del progetto GeoGebra è quella di potenziare le modalità di insegnamento e apprendimento della Matematica a qualsiasi livello.



Vi chiedo gentilmente di mettervi in contatto con noi se:



1. utilizzate o conoscete colleghi che utilizzino GeoGebra

2. siete interessati a conoscere meglio GeoGebra

3. siete interessati a conoscere le iniziative dei promotori dell'Istituto Geogebra

Cordialmente Luigi Sciagura



P.S. Se volete sapere tutto su GeoGebra visitate http://www.geogebra.org/cms/it

WIKIPEDIA

Wikipedia è di fatto la fonte più consultata del web, tanto da risultare il quinto sito più visitato al mondo. A differenza dei colossi che la precedono (Google, Facebook, Yahoo, YouTube), Wikipedia ha una struttura molto più snella e sicuramente priva dei miliardi di dollari di investimenti di cui godono i siti citati.
Per sua natura Wikipedia nasce da Wikimedia Fundation, un'associazione senza scopo di lucro con la finalità di distribuire la conoscenza attraverso un'enciclopedia libera compilata dagli utenti, che ha saputo affermarsi sempre più nell'arco di oltre 10 anni.
L'enorme traffico generato richiede però un gran numero di server e connettività in abbondanza, in una misura difficilmente immaginabile per un sito da 400 milioni di visitatori al mese. Essendo sprovvista di advertising, Wikipedia promuove ogni anno una campagna per la donazione spontanea di fondi, solitamente nel periodo di novembre e dicembre.
A metterci la faccia in homepage non è solo Jimmy Wales, fondatore del progetto, ma anche alcuni collaboratori, al fine di sensibilizzare gli utilizzatori a fare anche una piccola donazione per quella che viene ritenuto un patrimonio di conoscenza condiviso e per cui non si paga nulla.
Riportiamo quindi con piacere la notizia che Wikipedia ha raggiunto l'obiettivo di 20 milioni di Dollari di donazioni (a cui ho partecipato con un piccolo contributo anch'io), come affermato da TechPowerUp, che era il target prefissato.
Tratto da:

Giuseppe Tamanini